Caroline Pagani
Hamlet Ophelia Ofelia
Ofelia Hamletelia
Hamletelia
Mobbing Dick

Bio Caroline Pagani

Attrice, autrice e drammaturga poliglotta, Laureata in Filosofia con tesi in Storia del Teatro Inglese, e specializzata in Scienze e Tecniche del Teatro, in Drammaturgia.....

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Hamletelia, Teatreide, Shakespeare's Lovers, Luxurias, Mobbing Dick...

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Luxuriàs. Lost in Lust

 

 

2-3-4-5 giugno h 21.45

7-8 giugno h 18.30

Spazio la Stecca3.0- Via G. De Castillia 26 - Milano Off Isola Festival

 

 

Luxuriàs è una parabola tragicomica, il viaggio di un personaggio camaleontico, di un’anima impigliata fra desiderio e morte, nostalgia ed eternità, mito e contemporaneità. Luxuriàs è una rivolta contro il femminicidio che si fa estasi della parola, ironia dell’eros. 

Luxuriàs fa di Francesca da Rimini una nostra contemporanea, che vince l’inferno della memoria infelice, e si perde gioiosamente nella tempesta dell’amore e nel desiderio.

 

 

 

I dreamt there was an Emperor Antony ! O, such another sleep,

that I might see. But such another man!

His face was as the heav'ns, and therein stuck

A sun and moon, which kept their course and lighted

The little O, the earth. His legs bestrid the ocean; his rear'd  arm Crested the world. His voice was propertied As all the tuned spheres, and that to friends;But when he meant to quail and shake the orb, He was as rattling thunder. For his bounty,There was no winter in't; an autumn 'twas That grew the more by reaping. His delights Were dolphin-like: they show'd his back above The element they liv'd in.

Think you there was or might be such a manAs this I dreamt of?

William Shakespeare,

Antony&Cleopatra, V, II   

 

Ho sognato un imperatore: Antonio!

datemi un altro sonno, voglio vederlo ancora un uomo così!

La sua faccia era un firmamento, incastonati c’erano un sole e una luna che orbitano illuminando questa piccola O, la nostra terra.

Scavalcava l’oceano con le gambe, e con quel suo braccio alzato impennacchiava il mondo. La sua voce

s’intonava alle armoniche sfere, e a quelle degli amici,

ma se voleva atterrire e scuotere quest’orbe rombava come un tuono!

Era così generoso che nel suo dare mai non c’era inverno. Era un autunno che più lo si mieteva e più dava raccolto... I suoi piaceri: come il delfino, la schiena gli s’inarca e sporge dall’elemento che per lui è vita!

Credete che possa esistere un uomo come quello che ho sognato?

 

Traduzione di Caroline Pagani

Toccata Arpeggiata - Giovanni Girolamo Kapsberger
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